Idoneità


Il giudizio di idoneità è il parere espresso, dopo adeguate visite mediche, dal Medico Competente in merito alla possibilità o meno di ogni singolo lavoratore di svolgere una determinata mansione all’interno di uno specifico luogo di lavoro. In accordo con l’Articolo 41, comma 6 del D.Lgs. 81/08, il medico competente ha il dovere di eseguire opportuni controlli su ogni lavoratore, al fine di esprimere un giudizio che ricade in una delle categorie sotto elencate:

  • IDONEO: il lavoratore può continuare a svolgere la mansione specifica.
  • IDONEO CON LIMITAZIONE O PRESCRIZIONE: il lavoratore non può svolgere alcune delle attività previste del mansionario, ovvero le deve svolgere con particolari cautele; spetta al datore di lavoro (in collaborazione con il medico competente e con l’RSPP) verificare se tali limitazioni sono compatibili con il mantenimento di quel posto di lavoro.
  • TEMPORANEAMENTE NON IDONEO: il lavoratore per un certo periodo non può svolgere del tutto o in parte i compiti della propria mansione. Al termine di tale periodo, il lavoratore andrà rivisto dal medico che formulerà il nuovo giudizio.
  • NON IDONEO: il lavoratore non può continuare a svolgere la mansione specifica.
  • CASO DA DEFINIRE: per le informazioni in suo possesso, il medico non è in grado di formulare il giudizio sul lavoratore (accertamenti sanitari non completati, richiesta di approfondimenti, necessità di conoscenza ulteriore dei compiti lavorativi, ecc.).
  • IDONEO A SVOLGERE LA MANSIONE: lo svolgimento dell’attività lavorativa in quelle condizioni note non dovrebbe produrre danni alla salute del lavoratore.

Il Datore di Lavoro, anche in considerazione di quanto disposto dalla legge 12 marzo 1999, n. 68, in relazione ai giudizi di cui all’Art. 41, comma 6, attua le misure indicate dal medico competente e, qualora le stesse prevedano un’inidoneità alla mansione specifica, adibisce il lavoratore, ove possibile, a mansioni equivalenti o, in difetto, a mansioni inferiori, garantendo il trattamento corrispondente alle mansioni di provenienza.

Dire idoneo alla mansione non equivale a dire capace di svolgere i compiti della mansione stessa.

La capacità di svolgere una certa attività deriva da fattori fisici, psichici (sanitari ed extra-sanitari) che costituiscono i requisiti per poter svolgere una certa mansione. È doveroso chiarire che, di norma, lo scopo degli accertamenti svolti dal medico competente non è di verificare i requisiti di salute che potrebbero interferire con la capacità di svolgere l’attività lavorativa, tranne nei casi in cui l’assenza di tali requisiti comporti una situazione di maggiore rischio per il lavoratore (o, in alcuni casi, per terzi).