Lavoratori Autonomi


L’Articolo 21, comma 2 del Decreto Legislativo 81/2008 prevede che i lavoratori autonomi possano beneficiare della sorveglianza sanitaria prevista dall’Articolo 41 (visite mediche preventive e periodiche) e possano partecipare a corsi di formazione specifici in materia di salute e sicurezza sul lavoro, secondo le previsioni di cui all’Articolo 37.

Da quanto detto, sembra quindi evidente che il lavoratore autonomo debba adempiere agli obblighi che il D.Lgs. 81/2008, come l’Articolo 20, pone a carico di tutti i lavoratori. In tale Articolo, peraltro, al comma 1 viene precisato che “ogni lavoratore deve prendersi cura della propria salute e sicurezza e di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro su cui ricadono gli effetti delle sue azioni o omissioni”. Fra i suddetti obblighi è possibile riscontrare appunto al comma 2, lettera h) quello di partecipare ai programmi di formazione e di addestramento ed al comma 2, lettera i) quello di sottoporsi ai controlli sanitari previsti dallo stesso Decreto o disposti dal medico competente.

Una conferma di quanto sopra sostenuto in merito agli obblighi che il Testo Unico ha inteso porre a carico dei lavoratori autonomi discende, infine, dalla lettura dell’Allegato XVII, riportante la documentazione che, in caso di appalto, sia le imprese che i lavoratori autonomi devono rilasciare al Datore di Lavoro committente prima dell’inizio dei lavori, al fine di consentire allo stesso la verifica della loro idoneità tecnico-professionale prevista dall’Art. 26, comma 1, lettera a) del D.Lgs. 81/2008, riportante gli obblighi connessi ai contratti d’appalto o d’opera o di somministrazione e, per quanto riguarda i cantieri temporanei o mobili, prevista dall’Art. 90, comma 9, lettera a) a carico del committente per conto del quale viene realizzata l’intera opera.