Documento di Valutazione dei Rischi (DVR)


Il Decreto Legislativo 81/08 stabilisce che il Datore di Lavoro è la persona incaricata a individuare tutti i probabili fattori di rischio presenti nella propria azienda.

La valutazione dei rischi deriva da un’attenta analisi che l’imprenditore effettua insieme ad altre importanti figure aziendali: il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) e, se previsto per legge, il Medico Competente, dopo aver richiesto il parere del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS).

Il Datore di Lavoro può affidarsi ad un consulente esterno qualificato, a supporto della valutazione e della successiva redazione del Documento Valutazione dei Rischi (DVR), che va elaborato al termine della procedura di analisi dei fattori di rischio.

Il Documento Valutazione dei Rischi (DVR) è una relazione obbligatoria, che deve essere presente all’interno del luogo di lavoro e disponibile per un eventuale esame da parte degli organi di controllo. Ha per oggetto l’individuazione di tutti i rischi presenti nell’ambiente lavorativo e nello svolgimento delle mansioni atte a causare un danno alla salute, conseguente da infortuni o malattie professionali, ad esempio derivante dall’utilizzo di macchinari o di sostanze tossiche.

Il DVR predispone e suggerisce le misure adeguate a prevenire e controllare tali rischi, come la manutenzione periodica degli impianti e delle attrezzature o la predisposizione di un programma di interventi, allo scopo di ridurli nel tempo e aumentare i livelli di sicurezza. Specifica, inoltre, come tutti i lavoratori debbano essere muniti dei mezzi idonei alla prevenzione, come strumenti (caschi, protezioni), informazioni e addestramenti.

IMPORTANTE

Dal 1 Gennaio 2013 tutte le aziende, indipendentemente dal numero di lavoratori occupati (dunque anche sotto le 10 unità), dovranno essere in possesso del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), a dimostrazione dell’avvenuta valutazione di tutti i rischi presenti nei luoghi di lavoro.

Si deve comunque tener presente il rischio correlato a tale semplificazione, soprattutto nelle ipotesi d’infortunio. La Cassazione ha infatti sentenziato che l’autocertificazione della valutazione dei rischi che non risulti idonea e aggiornata dà luogo alle stesse sanzioni previste per la mancata predisposizione del documento.